Atene chiede 30 miliardi per i prossimi tre anni per poter ripartire e la trattativa sembra impantanarsi. Ma la Ue nei mesi scorsi ha garantito un pacchetto di 11 miliardi all'Ucraina, nell'ambito di un piano di sostegno, per evitare la bancarotta del Paese dell'Est,
di 40 miliardi complessivi messo in campo con la regia del Fmi. Quaranta miliardi che si aggiungerebbero a quelli in aiuti militari già decisi dagli Stati Uniti.
In questo caso giocano le motivazioni geopolitiche e di "resistenza" alla Russia di Putin. Ma perché visto che, come teme Obama, la Grecia potrebbe finire nella sfera d'influenza di Berlino, e che la Grexit avrebbe conseguenze incalcolabili per tutta la zona euro, si usano due pesi e due misure? Forse perché in Ucraina non hanno problemi ad applicare i modelli economici iperliberisti tanto amati da questa Europa? E di quei 40 miliardi, siamo sicuri che neppure uno finirebbe negli arsenali ucraini e/o in quelli dei neoligarchi di estrema destra in ascesa a Kiev?
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