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mercoledì 24 giugno 2020

Il tracollo



Gina Gopinath, capo economista del Fmi ha parlato chiaro presentando il nuovo outlook di previsioni sull'andamento dell'economia mondiale dopo l'esplosione della pandemia. Lo scenario già fosco peggiora ulteriormente. 


La Gopinath parla di una recessione ancora più grave della precedente previsione per quanto riguarda quest'anno e possibili segnali di ripresa nel 201. Forse.

mercoledì 27 maggio 2020

Smart working and big profits. Dov'è il trucco?


Una sentenza che viene dalla Svizzera - spesso ritenuta da tanti italiani, soprattutto imprenditori, come il paradiso per la libera impresa - rischia di mandare di traverso la relativa tranquillità di una parte del mondo produttivo tricolore che pensava/riteneva di aver trovato nello smart working la soluzione a tanti problemi. Di cui la pandemia non era neppure il primo.

giovedì 23 aprile 2020

L'agonia della piccola impresa Usa



Donald Trump non lo vuole ammettere, non può permetterselo nell'anno elettorale. ma i suoi sforzi per ridurre - dopo aver negato a fondo l'impatto - le conseguenze del coronavirus si stanno dimostrando se non fallimentari, non sufficienti a far sprofondare anche l'economia Usa.

mercoledì 22 aprile 2020

Crisi senza rete


Gli istituti internazionali, Fmi e le agenzie, Goldman Sachs su tutti, hanno tirato una riga alcune settimane fa: recessione, la più nera, depressione a tutte le latitudini. In Cina la  decrescita si avvicinava alle due cifre, 7-8% le stime più ottimistiche per i paesi europei, per l'Italia secondo il Fondo monetario -9,1. Ma questo qualche settimana fa.

giovedì 16 aprile 2020

La Grande Evaporazione


Il decennio di ripresa post 2008 è un ricordo. Spazzato via in un solo mese, altro che tsunami, come e peggio di una guerra mondiale almeno per le conseguenze immediate sulla più grande economia del mondo. Negli Stati Uniti, quattro settimane dopo la proclamazione dell'emergenza da parte del presidente Donald Trump (negazionista fino all'ultimo e per questo accusato da più parti di essersi mosso in ritardo) i disoccupati sono già 22 milioni, di cui 5,2 nell'ultima settimana. E la curva verso il basso non ha ancora fermato la corsa verso il precipizio.

martedì 14 aprile 2020

Pioggia di soldi. L'Italia credulona e illusa


In questi frangenti bisogna essere chiari ancora più di sempre. Anche brutali, se dovesse servire, considerata la messe di opinioni sballate, dati incerti e confusi, notizie palesemente fasulle messe in rete e in giro per le case degli italiani. Che, va detto senza offesa per nessuno, a causa della loro poca frequentazione di giornali e anche tv di qualità, trasparenti, come pure di librerie e prodotti ivi in vendita (il fatto che le abbiano chiusa e i più gretti le tengano serrate ancora la dice lunga...), spesso si affidano ai "si dice", a qualche scampolo di slogan sventolato qua e là e non approfondiscono o cercano di capire cosa c'è di vero e cosa no.

mercoledì 8 aprile 2020

Helicopter Money. Più facile a dirsi che farlo



Miliardi su miliardi. da tutte le parti, a Pioggia. Gli Stati del mondo, nella loro grande maggioranza, sono piombati nel panico dopo aver sottovalutato o addirittura colpevolmente negato per settimane e settimane il dispiegarsi della potenza distruttrice del coronavirus e soprattutto le sue conseguenze economiche. Così adesso, corrono, in ritardo, ai ripari. O cercano, almeno. Quando l'agenzia dell'Onu per il lavoro parla di una possibile perdita di 195 mln di posti di lavoro e fino a un mld e 25 mln di lavoratori a rischio dopo che, solo una quindicina di giorni fa, lo stesso ente ipotizzava "solo" una riduzione di 25 mln di posti.

venerdì 3 aprile 2020

Giornalismo, il futuro dietro le spalle



L'ha detto. Alla fine l'ha detto e il discorso s'inquadra nello scenario fosco del post coronavirus. Ammesso che vi sia un post. Si parla di lavoro, lavoratori e aziende.
Prima di svelare chi e cosa ha detto, occorre una premessa, dura. L'Italia stima, secondo alcuni calcoli per forza parziali, che nelle prossime settimane potrebbero rimanere a casa, nella migliore delle ipotesi, fra i 100 mila e i 300 mila lavoratori, in maggioranza nelle diverse tipologie di occupati a tempo determinato . Ma non solo. Il numero, in caso di prolungamento della fase acuta della malattia e della conseguente mancata ripresa in tempi brevi, potrebbe addirittura lievitare fino a 500 mila persone. Con il riavvio, poi, una parte potrebbe rientrare, riprendere, ma nel frattempo tutte le relative famiglie di questi ultimi dovranno pur mangiare. E poi, quante delle aziende in cui lavoravano, sopravviveranno? Quante dovranno arrendersi al fallimento.

giovedì 26 marzo 2020

CoronaCrisi: lo scenario peggiora


Va male, anzi va peggio. E la luce in fondo al tunnel rischia di non vedersi ancora. Il buio, invece, si fa ancora più pesto.

giovedì 19 marzo 2020

CoronaCrisi


Per avere un'idea concreta su cosa rappresenta oggi, ma domani potrebbe cambiare ancora e in peggio, l'emergenza coronavirus, leggete questo pezzo della Reuters che evidenzia l'inversione di tendenza totale dell'amministrazione Trump, passata da una tronfia sottovalutazione condita da ironie e patetiche esibizioni muscolari, a un allarme che porta ora il presidente

venerdì 13 marzo 2020

Tutti adulti nella stanza della Lagarde?



All'apice della crisi greca, nel 2015, l'allora capo del Fmi Christine Lagarde ammonì a distanza Yanis Varoufakis, allora ministro delle Finanze ellenico, che cercava una via d'uscita per il suo Paese  attraverso una ristrutturazione del debito e senza portare alla svendita del suo Paese e neppure al commissariamento della troika.

martedì 25 febbraio 2020

La recessione ai tempi del coronavirus


La paura di oggi potrebbe essere il dramma di domani. Oggi i timori per la salute di ciascuno di noi, domani la tragica consapevolezza che la vita di tutti potrebbe farsi difficile sul piano economico. E' giusto che gli italiani ne siano coscienti, al di là delle follie e degli isterismi della corse ai supermercati nei giorni della stretta sul coronavirus.

giovedì 30 gennaio 2020

La decrescita della paura


La Cina è sempre più chiusa, nuove zone, eventi e collegamenti vengono bloccati ogni giorno. L'epidemia del coronavirus sta contagiando più in fretta l'economia che non le persone. Le prospettive non sono buone a

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