👉 Un trattore vi travolgerÃ
Mezza Europa assediata dai farmer esasperati da contributi che non sono più quelli generosi di un tempo (Common agricultural policy - Consilium Fonte Ispi) - e tagliati spesso dagli Stati piuttosto che da Bruxelles -, da pratiche burocratiche sempre più asfissianti - e qui hanno ragione appieno, ma un po' tutti i settori della vita lavorativa e della vita civile potrebbe lamentare lo stesso -, da concorrenze brutali dei colossi dell'agroindustria, dalla multinazionali spesso ubicate oltre oceano e in Sudamerica, da una filiera che penalizza i produttori a tutto vantaggio dei distributori, e da una transizione ecologica costosa anche se necessaria soprattutto di fronte ai cataclismi che, sempre più di frequente, danneggiano appunto l'agricoltura. Ispi ricorda che se l'agricoltura contribuisca appena per l'11% alle emissioni dannose, è il primo settore in quanto a prezzi da pagare per i cambiamenti climatici (Floods, droughts and panic attacks: Climate change is taking its toll on Europe's farmers | Euronews).
Senza contare la falcidie che l'inflazione e la contrazione economica post Covid e alimentata dalle guerre in corso, hanno provocato nei nuclei più contenuti.
La versione del trattore - Appunti - di Stefano Feltri - La guerra dei contadini è una minaccia esistenziale per l’Europa
