Ore 23. Parigi brucia, come in gennaio, come per Charlie Hebdo. 60, senza dubbio ancora più vittime. Cento ostaggi nella sala concerti di Bataclan. E i terroristi che hanno colpito in quattro punti, ma forse anche in sei, gridavano Allah è grande mentre sparavano. Solo nei pressi di un bar colpito in rue de Charonne
Visualizzazione post con etichetta Charlie Hebdo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Charlie Hebdo. Mostra tutti i post
venerdì 13 novembre 2015
giovedì 2 luglio 2015
Le ali (tarpate) della libertà
L'attacco alla libertà di stampa e di critica, contro i politici e contro gli oscurantismi, non trova sulla sua strada solo i mitra dell'Isis. Nelle democrazie cosiddette liberali è più semplice: magari s'invoca il profitto, i costi, ma alla fine il, risultato è lo stesso: le voci libere e in particolare quelle irriverenti e critiche finiscono per essere silenziate.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Post in evidenza
9/11. Cosa è servito ?
Un quarto di secolo. Di emozioni, ricordi, conseguenze, disastri, tragedie e Storia. Quella che doveva finire e non lo è stato dimostrando q...
-
Bisogna intendersi sulle parole e sulla propaganda. Troppa quest'ultima nei due anni di guerra a Gaza. In ogni caso il piano Trump è app...
-
Al via Il World Economic Forum di Davos, senza gli Stati Uniti e con l'ombra sovranista che incombe in particolare sul Vecchio Cont...
-
E se i lavoratori alla fine si accorgessero che l'AI non è poi così male? Domanda azzardata e anche provocatoria, all'occorrenza. ...

