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giovedì 15 giugno 2023

Morti e morti



Le morti non sono tutte eguali. Duecentosessantre morti sul lavoro da inizio anno, cinque in un giorno a ridosso dell'addio a Silvio Berlusconi. Seicentocinquanta migranti affogati, un centinaio solo salvati, ora, Eppure nessun  giornale ha messo la  tragedia del lavoro italiana in primo piano, non certo nei giorni dell'incredibile "lutto nazionale"

martedì 28 dicembre 2021

Rientro o non rientro? Questo è il problema

 


 🦠Pandemia forever? La decisione è per certi aspetti inattesa. Anche per la società che l'ha presa. Si parla di Apple, dunque un faro nel mondo della new economy, delle nuove frontiere del tech e dell'AI, insomma Apple. La compagnia di Cupertino ha deciso infatti di posticipare a tempo indefinito il ritorno in ufficio dei suoi dipendenti 👨‍💼, di fatto istituzionalizzando il lavoro da remoto (Apple indefinitely postpones workers' office return (NASDAQ:AAPL) | Seeking Alpha). Finora era stata fissata dal data del primo febbraio e nel frattempo lanciato un modello ibrido con la presenza in sede di almeno tre giorni alla settimana. Tutto fermo, ora, anzi retromarcia.

lunedì 22 marzo 2021

Smart o ufficio? Il rientro difficile

Lavorare a casa è bello. O almeno lo è stato, per il primo periodo della pandemia. Ora ci si accorge che il contatto umano è importante, che trovare la pause è fondamentale, che interagire anche sul piano professionale è fondamentale.

venerdì 19 febbraio 2021

Lavoro dell'altro mondo


Il lavoro non sarà più lo stesso. Come la nostra stessa vita post Covid. Un concetto ribadito, tra gli altri, anche dal premier italiano Mario Draghi nel suo primo discorso nel quale ha enunciato i principi del suo governo:

(...) Quando usciremo, e usciremo, dalla pandemia, che mondo troveremo? Alcuni pensano che la tragedia nella quale abbiamo vissuto per più di 12 mesi sia stata simile ad una lunga interruzione di corrente. Prima o poi la luce ritorna, e tutto ricomincia come prima. La scienza, ma semplicemente il buon senso, suggeriscono che potrebbe non essere così.

venerdì 29 gennaio 2021

Lavoro neo rinascimentale

Invidia per il costo del lavoro in Arabia Saudita. Chi non l'avrebbe fra gli imprenditori italiani pur senza entrare troppo nei dettaglio del costo effettivo. Eppure il sentimento espresso da Matteo Renzi - senatore in carica della Repubblica Italiana, membro delle Commissioni Difesa e Esteri (particolare non indifferente per la vicenda che lo riguarda) nonché capo di un piccolo partito nato dalla scissione del Pd - non ha mancato di sollevare un polverone visto, tra l'altro,

martedì 16 luglio 2019

Il fantasma del lavoro


Un numero magico,  nella sua rilevanza di percezione più che sulla sostanza. Parliamo di quel 9,9% che è il tasso di disoccupazione di maggio, per la prima volta sotto il 10% dal 2012 e che ha fatto esultare il governo.

lunedì 18 marzo 2019

Ombre cinesi e fantasmi a Roma


Dopo la grande paura del secolo scorso - che si cosacchi portassero i loro cavalli ad abbeverarsi in piazza San Pietro - adesso avremo i pulmini dai vetri oscurati di Uber che scaricheranno gruppi di businessmen cinesi davanti alle nostre imprese, nei nostri porti e aeroporti, con sottobraccio progetti di infrastrutture essenziali e schemi di reti digitali che arriveranno fin dentro le nostre case e perfino nei nostri smartphone?

sabato 9 marzo 2019

PassPost - march 9, 2019



PASSPOST

Posti di lavoro, allarme Usa. E' una cifra che potrebbe essere influenzata da tanti fattori, non ultimi quelli climatici e l'effetto lungo dello shutdown. 
Ma è allarmante lo stesso. A febbraio sono stati creati 20 mila posti, un crollo verticale rispetto ai mesi precedenti, si è tornati ai livelli 2017. Ciò che preoccupa non è il numero in assoluto - da choc comunque, visto che si parla di volumi dieci volte superiori di solito - ma piuttosto la tendenza che fa intuire un prossimo, rilevante rallentamento. A consolare sono gli altri indicatori: il tasso di disoccupazione non è salito e non sono aumentare le richieste di disoccupazione, i salari sono aumentati ma non di tanto, hanno ripreso quota le richieste di case ma a tassi ipotecari inferiori. Niente panico, ma la consapevolezza che le performance del passato recente non saranno confermate. (Bloomberg)

Condanne nell'inner circle trumpiano. Paul Manafort, già capo della campagna di Trump per la presidenziale 2016, è stato condannato a poco meno di quattro anni per frode. Manafort era stato fra i primi ad essere coinvolto del procuratore speciale Robert S. Mueller III , che si occupa del Russiagate, per i suo legami e gli affari in Ucraina e con i russi. Ora ha pagato per questo, ma non vi sarebbero legami diretti, per ora, proprio con il Russiagate. Manafort è stato anche ascoltato da Mueller, ma in suo contributo non è stato importante. Piuttosto ha suscitato qualche polemica la lievità della condanna, quando in questi casi sono previste pene fra i 19 e i 24  anni. Manafort comunque sarà condannato anche in un altro procedimento la settimana prossima. (The New York Times)

martedì 5 marzo 2019

Immigrati di serie H-1B


Immigrati e immigrati. Di serie A o B. O di serie H-1B. Ma anche questi ultimi, nonostante la specializzazione, possono finire nel ghetto di chi si vede rifiutato negli Stati Uniti non tanto dalle aziende, che li cercano per professioni e posti altamente qualificati,

martedì 21 agosto 2018

Piccolo NON è bello. Al massimo è simpatico


Il solito Michele Boldrin, professore di economia alla Washington University in St. Louis e ricercatore alla Federal Reserve Bank di St. Louis, provoca spesso e volentieri, per sviluppare il dibattito e cercare di alzarlo rispetto alla dimensione provinciale italiana.

domenica 5 agosto 2018

Me ciami Brambilla e fu l'uperari, lavori la ghisa per pochi denari


"Me ciami Brambilla... lavori la ghisa per pochi denari" cantavano i Giganti ben 51 anni fa: si era alla vigilia del '68, due anni prima del '69 anno chiave per le rivendicazioni salariali e dei diritti sui loghi del lavoro, tre prima della consacrazione nello Statuto dei lavoratori.

venerdì 20 luglio 2018

Il prezzo della dignità


Quanto costa la dignità, quanto costa piuttosto la precarietà: ma non alle aziende o allo Stato - questi sono costi ben definiti e comunque ben trasmessi da ognuno degli attori sul piano della comunicazione di massa - ma a quanto costa in termini sociali, psicologici e personali, quanto pesa avere un lavoro e non averlo al tempo stesso, quanto impatto ha il  tremare ogni giorno quando si va al lavoro, quanto effetto hanno i ricatti diretti o meno, le minacce, lo sfruttamento.

sabato 7 luglio 2018

E lo chiamano robot


Il mondo prossimo venturo sarà dei robot o è solo una delle  rituali minacce millenaristiche che rischiano di impattare e non essere confermate una volta che devono affrontare la prova della realtà nella sua versione più complessa.

domenica 7 gennaio 2018

Le Cronache di Persia


ULTIMORA. Secondo i media iraniani lìex presidente Mahomud Ahmadinejad è stato arrestato per incitamento alla rivolta (Leggi qui)

Dice un vecchio proverbio iraniano che "Un cammello non beve con un cucchiaio" ed è probabilmente con questo esempio che migliaia e migliaia di giovani sono scesi in piazza, dichiarando il fallimento economico del regime.

mercoledì 13 dicembre 2017

Quei salari della non-ripresa

Facile parlare di ripresa e di consumi da rilanciare grazie anche alla magica congiunzione con un accenno di inflazione. Ma poi bisogna fare i conti reali, con quanto la gente si ritrova nelle tasche e con i soldi che servono per affrontare la vita di tutti i gironi.

domenica 12 novembre 2017

TUM Post News - Dai paradisi fiscali al lavoro

Sul numero de The Umberto Montin Post le questioni aperte dell'inizio della pubblicazione dei Paradise Papers e l'incursione in un mondo  nascosto e costellato di illegalità grandi e piccole. Un mondo  soprattutto di grandi ricchezze sottratte a Stati, alle loro tassazioni ma  in particolare alla possibilità di ridurre le disuguaglianze, di ristabilire regole di sana concorrenza (chi evade e cela i patrimoni alla fine ha un vantaggio su chi non fa lo stesso o non ha le uguali possibilità e paga le imposte alla comunità) e consentire di rafforzare, anziché tagliare, le risorse per le politiche sociali e a tutela dei più deboli.

lunedì 18 settembre 2017

Work or not work, this is the problem



La realtà del lavoro negli States è diversa da quanto la maggior parte degli europei pensa, ma paradossalmente anche molto simile. Perché questa contraddizione?
La verità che da questa parte dell'oceano emerge con fatica, o è nascosta proprio, è che metà dei lavoratori americani guadagnano poco, troppo poco o meglio in questi anni di crisi hanno perso una fetta di reddito non indifferente. Ciò altro non è che il fenomeno della progressiva riduzione e in certi casi sparizione, della classe media.

venerdì 15 settembre 2017

L'Italia precaria


Occupati, hurrà! Si è tornati ai livelli del 2008 e così la crisi è archiviata. E' tutto un profluvio di dichiarazioni positive ed esultanti. Ma come sempre i numeri possono dire tanto o anche tutto, l'importante è che siano completi e vanno anche interpretati uno alla luce dell'altro. Soprattutto vanno tenuti distanti, per quanto possibile, dalla polemica politica e strumentale e offerti sono alle analisi serie.

domenica 13 agosto 2017

Coscienze migranti 2

Governo e sinistre-destre italiane, ormai in preda a una crisi di nervi collettiva e ostaggio dei piccoli razzismi quotidiani, stanno impostando la politica di fatto dei respingimenti sulla base dei fattori d'impatto sociale ( il ministro Minniti ha evocato una "rottura sociale" che sa di guerra civile

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