Da anni, ormai un decennio la profezia che va per la maggiore - e purtroppo denuncia segni di realizzazione concreta - riguarda la fine del 📰giornalismo, quello di carta, dei giornali, ma nel complesso della professione. Insidiata dalla disaffezione del pubblico -, ormai travolto dalle fonti informative e gratuite, dall'universo social dove non si distingue più il vero dal falso
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mercoledì 28 giugno 2023
giovedì 15 giugno 2023
Morti e morti
Le morti non sono tutte eguali. Duecentosessantre morti sul lavoro da inizio anno, cinque in un giorno a ridosso dell'addio a Silvio Berlusconi. Seicentocinquanta migranti affogati, un centinaio solo salvati, ora, Eppure nessun giornale ha messo la tragedia del lavoro italiana in primo piano, non certo nei giorni dell'incredibile "lutto nazionale"
venerdì 3 aprile 2020
Giornalismo, il futuro dietro le spalle
L'ha detto. Alla fine l'ha detto e il discorso s'inquadra nello scenario fosco del post coronavirus. Ammesso che vi sia un post. Si parla di lavoro, lavoratori e aziende.
Prima di svelare chi e cosa ha detto, occorre una premessa, dura. L'Italia stima, secondo alcuni calcoli per forza parziali, che nelle prossime settimane potrebbero rimanere a casa, nella migliore delle ipotesi, fra i 100 mila e i 300 mila lavoratori, in maggioranza nelle diverse tipologie di occupati a tempo determinato . Ma non solo. Il numero, in caso di prolungamento della fase acuta della malattia e della conseguente mancata ripresa in tempi brevi, potrebbe addirittura lievitare fino a 500 mila persone. Con il riavvio, poi, una parte potrebbe rientrare, riprendere, ma nel frattempo tutte le relative famiglie di questi ultimi dovranno pur mangiare. E poi, quante delle aziende in cui lavoravano, sopravviveranno? Quante dovranno arrendersi al fallimento.
giovedì 2 luglio 2015
Giornalismo e dintorni
La carta è destinata a sparire o le webnews si rassegneranno alla convivenza? Difficile dare una risposta. Certo è che serviranno comunque i giornalisti. Bravi, competenti e soprattutto indipendenti, mai accondiscendenti. Ma per capire la crisi di oggi e sapere cosa fare domani è illuminante questo parere di un giornalista vero e serio: Gianni Mura
Sentite un po' cosa dice
Sentite un po' cosa dice
Occuparsi molto più di vite vere andando in giro e raccontandoleE per i lombardi,
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