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venerdì 20 luglio 2018
Il prezzo della dignità
Quanto costa la dignità, quanto costa piuttosto la precarietà: ma non alle aziende o allo Stato - questi sono costi ben definiti e comunque ben trasmessi da ognuno degli attori sul piano della comunicazione di massa - ma a quanto costa in termini sociali, psicologici e personali, quanto pesa avere un lavoro e non averlo al tempo stesso, quanto impatto ha il tremare ogni giorno quando si va al lavoro, quanto effetto hanno i ricatti diretti o meno, le minacce, lo sfruttamento.
mercoledì 21 dicembre 2016
E il lavoro va... via
Si assume sempre meno. E si licenzia di più per motivi disciplinari. In compenso si continua a pagare la gente con voucher, in maniera quantomai estesa nonostante la volontà del governo di voler mettere un freno agli abusi.
domenica 20 novembre 2016
Jobs, effetti collaterali
"Ci sono state letture dei dati sui licenziamenti un po' affrettate - ha spiegato il presidente dell'Inps Tito Boeri - il tasso di licenziamento è in calo". Bontà sua, del resto Boeri fa il suo lavoro e non può premere sull'acceleratore
giovedì 1 settembre 2016
Un naufragio chiamato Jobs Act. E i nuovi dati lo confermano
D'accordo c'è il terremoto, c'è il momento del silenzio, del rispetto e delle lacrime - come ha sproloquiato a suo costume e fin troppo il premier invece di parlare di numeri concreti e prospettive realistiche - ma l'economia, la crisi e soprattutto le conseguenze per tutti noi restano. E non vanno neppure in ferie, purtroppo.
mercoledì 11 maggio 2016
Care politiche del lavoro. Proprio care
La vocazione a delinquere è un tratto consolidato degli italiani, inutile negarlo: siamo fra i Paesi europei a più alto tasso di reati, soprattutto quelli finanziari (peraltro i meno puniti o solo in parte). Ma non sono i criminali a colpire, quanto il fatto che a commettere reati siano sempre più i "colletti blu" e le aziende. E tutti insieme non hanno certo iniziato oggi.
giovedì 14 aprile 2016
Oggi, 45 di marzo
Oggi è il 45 di marzo. Almeno secondo il calendario dei giovani francesi che stanno animando il movimento La nuit debout (la notte in piedi) che attraverso il presidio continuo dj luoghi simbolo - place de la Republique, ad esempio, a Parigi - anche di notte, protesta contro la nuova legge sul lavoro, un Jobs Act ancora più spinto.
venerdì 4 dicembre 2015
Avanti adagio, quasi indietro
Cominciamo dai conti di casa Renzi. E già lì qualcosa non torna: gli iscritti al partito sono 300-350 mila al massimo contro gli 800 mila del congresso 2012 e le sezioni entro l'anno prossimo 3.500 - "razionalizzate" dice il vicesegretario Guerini - contro le oltre 7 mila di tre anni fa.
Certo molti iscritti erano fantasmi e alcune sezioni esistevano sulla carta o erano chiuse da anni. Ma il dato di fondo non cambia.
Certo molti iscritti erano fantasmi e alcune sezioni esistevano sulla carta o erano chiuse da anni. Ma il dato di fondo non cambia.
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