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martedì 16 gennaio 2024

Davos, l'illusione di contare ancora


Torna Davos, con la sua neve, la sua irrangiungibilità alle contestazioni vecchio stile - quelle di piazza, dei figli di Seattle e del G8 di Genova per capirci -, i suoi cecchini. E soprattutto con le sue élite filo-occidentali, dei Paesi più ricchi ed esclusivi che nei salotti riscaldati discutevano di scenari affascinanti, ovviamente capitalisti, ma aperti al futuro, alle sue innovazioni “buone”, all’evoluzione pulita e molto upper class.

giovedì 1 febbraio 2018

Mr. Dreamer e Mr. Doom



Vuole unire ma disunisce, spezza ma assembla. Il Trump della America First ha cercato nel suo messaggio sullo Stato dell'Unione di dare un'altra visione del  Paese dopo il suo primo anno alla casa Bianca. Vi è riuscito? No. Non per volontà o incapacità. E' che Trump ha una visione univoca e monodirezionale della vita e della politica in particolare. In sostanza vuole vedere l'America attraverso solo il suo filtro, non ne conosce altri. Forse neppure ne ammette l'esistenza, pur percependola.

giovedì 25 gennaio 2018

Lavoro addio? No, è rivoluzione


Il lavoro cambia, Jack Ma ceo di Alibaba ha sostenuto a Davos che entro il 2030 i robot sostituiranno gli umani in 800 milioni di posti e ha ribadito che l'educazione dei giovani è la via principale, se non esclusiva, per sostenere la sfida. Non per vincerla.

domenica 28 maggio 2017

Dalla Brexit alla Crashit

Theresa May ha tentato l'azzardo: andare al voto per capitalizzare l'orgoglio della parte di britannici che sono convinti che lasciare l'Europa sia la scelta migliore per preservare tradizioni ed economia. Partita con 20 punti di vantaggio sul Labour dell'"estremista" Corbyn,

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