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mercoledì 28 giugno 2023

Reporter globali, il giornalismo si salva così




Da anni, ormai un decennio la profezia che va per la maggiore - e purtroppo denuncia segni di realizzazione concreta - riguarda la fine del 📰giornalismo, quello di carta, dei giornali, ma nel complesso della professione. Insidiata dalla disaffezione del pubblico -, ormai travolto dalle fonti informative e gratuite, dall'universo social dove non si distingue più il vero dal falso

martedì 20 novembre 2018

La stampa, secondo i pop-sovranisti

Per capire quanta distanza c'è fra il sovranismo-populismo e la libertà democratica, è sufficiente osservare quanto avvenuto alla Casa Bianca due settimane fa, nel corso della conferenza stampa del presidente Donald Trump.

venerdì 2 febbraio 2018

Fact-checking, ma non in tv


In Italia la tv governa ancora le nostre opinioni, Soprattutto quelle politiche. Come dice l'Istat il 90 per cento si orienta politicamente in base alle informazioni televisive. (leggi La Stampa ), ma alla fine l'informazione televisiva è veloce, superficiale, spesso e volentieri troppo di parte:ad esempio  il conflitto d'interessi è completamente sparito dal dibattito e dall'agenda politica proprio mentre Berlusconi con le sue televisioni sono tornati pesantemente in campo e, sull'altro versante, la Rai come al solito è molto, molto schierata sul fronte governativo. A rimetterci, ovviamente, è l'informazione indipendente.

mercoledì 5 aprile 2017

Watergate 2017?

Un altro Watergate, un altro presidente costretto ad andarsene, uno scandalo mondiale e un modello di giornalismo investigativo e indipendente al quale si è ispirata una generazione di giornalisti. Sarebbe possibile ripeterlo oggi' E che effetto avrebbe? Un Trump se ne andrebbe? O magari sarebbe rieletto?
Domande che si pone Robert Redford, protagonista con Dustin Hoffman, di "Tutti gli uomini del presidente", il film ispirato all'inchiesta dei due giornalisti del Washington Post Carl Bernstein e Bob Woodward.


La risposta e altre domande le trovate qui

domenica 26 febbraio 2017

Stampa da guerra. Ma non per Bush

Dove vuole arrivare Trump nella sua guerra con la stampa? A intimorirla, condizionarla. Ma non solo: il presidente agisce così perché è così. (Leggere qui ). Lui non intende andare contro quanto ha promesso o perlomeno usare un linguaggio diverso adatto alla complessità internazionale che dovrebbe imparare a gestire.

giovedì 16 febbraio 2017

Questa è la stampa, bellezza

Agli italiani non dovrebbe risultare sorprendente o almeno inedito. Ma la tirata di Donald Trump dopo le sue prime, più lunghe, quattro settimane di presidenza, contro la stampa

martedì 24 gennaio 2017

Fake Trump

Non è vero perché lo dico io. Non è la verità? Poco importa perché se lo dico è la verità. Altrimenti lo sarà. La dottrina Trump

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