Cosa resta della socialdemocrazia in Europa, in gran parte all'opposizione se si escludono (per ora) Francia e Italia fra i Paesi maggiori? Resta poco, resta l'unica prospettiva di grandi coalizioni per cogestire una crisi che è guidata solo dalle parole del liberismo e non più da quelle del socialismo o comunque capaci di proporre
un modello diverso di sviluppo e crescita laddove proprio le teorie tardo reaganiane e post thatcheriane
hanno mostrato i loro limiti, segnando il fallimento in particolare laddove sono state imposte. Basta pensare a cosa è stato capace di dire il presidente del parlamento europeo
Martin Schultz sul caso Grecia.
Curzio Maltese ben riassume cosa è oggi la
socialdemocrazia europea e che fine hanno fatto le proposte di un passato neppure lontano.
Oggi la parola socialdemocrazia la pronunciano in pochi, fa ancora un cattivo effetto dopo che per anni sembrava il mantra delle sinistre europee. Non è che ora se ne vergognano?
E così tornano in mente i versi della canzone di
Claudio Lolli, appunto
La socialdemocrazia :"Il nemico marcia con i piedi nelle tue stesse scarpe... La socialdemocrazia è un mostro senza testa"