Sul numero de The Umberto Montin Post le questioni aperte dell'inizio della pubblicazione dei Paradise Papers e l'incursione in un mondo nascosto e costellato di illegalità grandi e piccole. Un mondo soprattutto di grandi ricchezze sottratte a Stati, alle loro tassazioni ma in particolare alla possibilità di ridurre le disuguaglianze, di ristabilire regole di sana concorrenza (chi evade e cela i patrimoni alla fine ha un vantaggio su chi non fa lo stesso o non ha le uguali possibilità e paga le imposte alla comunità) e consentire di rafforzare, anziché tagliare, le risorse per le politiche sociali e a tutela dei più deboli.
Ma anche altro: laddove si moltiplicano gli episodi di razzismo in Italia, un'Italia dove le politiche del lavoro finiscono sotto il tiro di una sinistra-sinistra che vuole incalzare il Pd. Ma a proposito di lavoro una ricerca dice che l'ideale è non superare le quattro ore giornaliere, almeno per il lavoro intellettuale. In Italia comunque tiene banco l'incertezza sui possibili errori nella Tari, la tassa rifiuti, mentre in America gli avversari di Trump sono contenti delle difficoltà del presidente ma non hanno una strategia.
Questo e molto altro su
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E se i lavoratori alla fine si accorgessero che l'AI non è poi così male? Domanda azzardata e anche provocatoria, all'occorrenza. ...

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