mercoledì 14 giugno 2017

La mossa del cavallo debole

La voce gira, uno degli avvocati di Trump, di fronte a una domanda,  ha detto che il presidente ha l'autorità per rimuovere il procuratore indipendente Robert Mueller nominato per  indagare sulle relazioni tra membri dell'amministrazione e la Russia, ovvero sulle influenze che può avere avuto questo Paese sulla campagna elettorale che ha contrapposto Trump a Hillary Clinton finendo per sostenere il primo contro la seconda.

La vicenda riporta al 1973 quando  i due funzionari del Dipartimento di Giustizia, Elliott Richardson e Bill Ruckelshaus si dimisero piuttosto che obbedire all'ordine del presidente Richard Nixon di esautorare Archibald Cox, il procuratore speciale che stava conducendo l'inchiesta sul Watergate. Essendo il presidente al centro dell'inchiesta, oggi, Trump non potrebbe togliere di mezzo Mueller, anche se l'avvocato è ricorso a un più sfumato "ha l'autorità" per far capire come dalla Casa Bianca potrebbe partire l'ordine al dipartimento di giustizia, nella figura di Rod Rosenstein il vice procuratore che ha formalmente nominato il procuratore indipendente. La sostanza cambierebbe poco - il procuratore generale Jeff Sessions non può agire essendo sotto verifica dall'Fbi ed è stato ascoltato dalla commissione intelligence del Senato sulla medesima vicenda - ma il fatto eclatante della rimozione del magistrato che indaga non sarebbe senza conseguenze. Anche per questo c'è solo una voce che gira, voce che stenta a prendere corpo nonostante il precedente della rimozione del capo dell'Fbi  Comey, culminato poi nelle accuse dello stesso Comey nei confronti di Trump sulla presunta volontà del presidente di ostruire il cammino della giustizia che indaga sulle influenze russe .

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