giovedì 28 febbraio 2019

Bugie al potere

Michael Cohen

Si guardava ad Hanoi, invece era meglio puntare lo sguardo su Washington. Si guardava ad Hanoi invece era meglio osservare che due potenze nucleari come India e Pakistan si sono sfidate con aerei e truppe e sono arrivate a un passo da una guerra. Si guardava al Venezuela, invece è meglio dare un'occhiata a come i russi si muovono nel mondo per inquinare le campagne elettorali dell'Occidente cercando di spostare le preferenze a persone e partiti a loro vicini.

mercoledì 27 febbraio 2019

Ritorno ad Hanoi... Ha(i)noi!

Breaking news. Nella notte sono falliti i colloqui ad Hanoi e il presidente americano è tornato negli Usa con uno strappo anche clamoroso. "A volte devi anche camminare" ha detto a caldo Trump. Cosa è successo (NyTimes) e quale sarà l'evoluzione ( Washington Post). Ma forse così si è salvato (POLITICO)
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Non è solo un caso e non è indolore per gli Usa tornare ad Hanoi. Non che gli americani non l'abbiano mai fatto - uomini d'affari e relazioni politiche sono ormai consuetudine da queste parti, nonostante il Vietnam resti ancora un Paese comunista - ma da ora in avanti Hanoi potrebbe

martedì 26 febbraio 2019

Il bacio di Donald


La destra è già schierata, a priori. Se una donna accusa un uomo, possibilmente potente, di aver aver tentato di baciarla a tradimento e lo fa dopo un po' di tempo, allora mente. Di sicuro. Se poi l'uomo potente è veramente il più potente di tutti, al mondo, uno come il presidente degli Stati Uniti,

sabato 23 febbraio 2019

Amaz... che sberla!


Il magico del Big Tech, del domani tecnologico ma non solo, anche culturale e della rivoluzione nella mobilità tout court, ha subito uno stop non di poco conto, una "sberla" morale che è il sintomo di quanto nel mondo globale si sta preparando per affrontare il mondo di domani, quello dei robot, dell'AI, delle merci che volano come le idee e piombano a destinazione come un fulmine.

Il Sabato Del Villaggio Globale - 23 febbraio 2019



giovedì 21 febbraio 2019

Giochi sporchi - Dirty games


Da uomo d'affari Donald Trump si è quasi sempre vantato di poter ricorrere a qualsiasi mezzo per raggiungere gli obbiettivi. E nessuno, del resto, avrebbe mai potuto sospettare il contrario. Ma anche se da privato cittadino anche la spreudicatezza affaristica deve fare i conti con la legge,

giovedì 14 febbraio 2019

Un'altra breccia nel muro - Another breach in the wall


L'accordo potrebbe essere a un passo, Trump permettendo.

La novità è che Donald Trump pensa di firmare per impedire un altro shutdown, ma subito dopo proclamare lo stato d'emergenza al confine e costruire il "suo" muro con fondi ricavati da ministeri e agenzie federali. La speaker della Camera, Nancy Pelosi è decisa a impedire questo stratagemma - comunque rischioso per il presidente anche sul versante della popolarità presso l'elettorato più moderato - e i giudici potrebbero fermare la decisione. (Aggiornamento 15 - 02 -2019)

L'accordo sul muro al confine con il Messico, naturalmente. Repubblicani e Democratici sono arrivati a un'intesa per la costruzione di una barriera - si parla di solo fino spinato - di 55 miglia per un costo di 1,375 mld di dollari,

martedì 12 febbraio 2019

(Capo)Danno cinese



La guerra dei dazi fra America e Cina sta facendo male. Ad entrambi. Secondo una recente ricerca dell'Institute on International Finance, come spiega Axios, tuttavia uno degli obbiettivi di Donald Trump  - la riduzione del deficit commerciale che penalizza gli Usa - è stato in parte raggiunto.

venerdì 8 febbraio 2019

La tasse degli altri


Parlare di tasse e soprattutto decidere è materia complessa e  hot in tutto il mondo. Non parliamo dell'Italia - dove sarebbe più opportuno discutere di come non si pagano le tasse e di chi invece le versa tutte, fino all'ultimo, senza possibilità di sfuggirvi come i dipendenti - bensì degli Stati Uniti.

martedì 5 febbraio 2019

Armi Usa all'esercito del terrore


Uno scoop della Cnn rivela una clamorosa falla nei sistemi di sicurezza americana, quelli che dovrebbero vigilare ed evitare che armi particolarmente sofisticate e attrezzature ad alta qualità tecnologica non finiscano nella mani dei nemici dell'America, in primo luogo gruppi terroristici legati all'Islam radicale.

domenica 3 febbraio 2019

ExtremIsis, il ritorno


Isis sconfitto, forse sì, forse no. Anzi probabilmente proprio no. Colpito a fondo, ha lasciato sul terreno decine di migliaia di militanti, le sue strutture militari ma soprattutto finanziarie sono state compromesse, i suoi santuari e la sua leadership  in Siria e in Iraq spazzate via dagli attacchi aerei di Usa e Russia - e dai rispettivi alleati - e sul terreno dalle forze curde in primo luogo, appoggiati dalle milizie sciite.

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Quale pace?

Bisogna intendersi sulle parole e sulla propaganda. Troppa quest'ultima nei due anni di guerra a Gaza. In ogni caso il piano Trump è app...