domenica 31 dicembre 2017

Campagna d'Africa


Si torna in Africa, con i soldati. Non sarà una missione "combat", come assicura il capo di Stato maggiore Claudio Graziano, ma non è poi detto che cambi una volta " boot on the ground". Voglia di neocolonialismo? Forse no anche se agli occhi di alcune popolazioni e soprattutto per la propaganda jihadista potrebbe essere una chiave di lettura calata sul tavolo per e regolare i conti con l'Italia e liberarsi da qualche controllo di poco.

giovedì 28 dicembre 2017

Non far finta di essere sani


L'aspettativa di vita si alza sempre più, si vive ( e meglio) più a lungo grazie all'evoluzione, alle condizioni della nostra vita e soprattutto ai successi della medicina. Però tutto questo ha un prezzo, spesso molto alto. per le tasche dei governi e ora, con maggiore frequenza, per quelle dei cittadini.

giovedì 21 dicembre 2017

Gli zecchini di Pinocchio. O di Trump. La Grande Riforma


La riforma fiscale annunciata da Trump come il più grande taglio di tutti i tempi è arrivata al traguardo. Anche se con alcune, non trascurabili modifiche rispetto al testo originale, modifiche introdotte per moderare l'impatto di una legge che aiuta soprattutto i super ricchi e per ottenere il voto decisivo dei senatori repubblicani riluttanti, Marco Rubio su tutti.

mercoledì 20 dicembre 2017

Ue, Secret Service

Yanis Varoufakis e la moglie

Cosa accadde nel 2015 sull'asse Bruxelles-Atene? Sappiamo le diverse versioni ufficiali, le ricostruzioni di parte, il racconto che ne fece Yanis Varoufakis, allora ministro delle Finanze del governo Tsipras pronto alla sfida con i "falchi" del Nord e tedeschi in particolare, consapevole che un cedimento avrebbe rappresentato un dramma

domenica 17 dicembre 2017

Da Zio Sam a Zio Bill (tax)


Il più grande taglio fiscale di tutti i tempi, secondo il presidente Donald Trump. Ma è veramente così? La battaglia fra economisti, analisti e esperti terzi o politici democratici o repubblicani sta divampando in pieno.

venerdì 15 dicembre 2017

Grosso guaio (per Trump) in Alabama

Roy Moore
Un guaio grosso, un segnale preoccupante dopo un paio di settimane in cui Trump aveva incassato il via libera alla controversa riforma fiscale e il verdetto della Corte Suprema sulla legittimità del suo ultimo Muslim Ban.

mercoledì 13 dicembre 2017

Quei salari della non-ripresa

Facile parlare di ripresa e di consumi da rilanciare grazie anche alla magica congiunzione con un accenno di inflazione. Ma poi bisogna fare i conti reali, con quanto la gente si ritrova nelle tasche e con i soldi che servono per affrontare la vita di tutti i gironi.

martedì 5 dicembre 2017

Trump si è fermato a Gerusalemme



La decisione di portare l'ambasciata Usa a Gerusalemme potrebbe essere l'ultimo e definitivo errore di Donald Trump in Medio Oriente. In pratica non c'è alcuno al mondo  che sostenga la scelta, paventandone la pericolosità - oltre alla pratica inutilità se non la volontà di compiacere le frange più estreme d'Israele e quindi blandire quei voti che possono servire per tirare avanti negli Usa - per la rottura degli equilibri sempre più precari che restavano nella zona.

sabato 2 dicembre 2017

Il sabato del villaggio (globale) - 2 dicembre 2017


Leggere per capire un po' meglio il villaggio del mondo e quello vicino a noi. Stavolta Trump è veramente nei guai nonostante la riforma fiscale quasi approvata. Poi si parla di fascismi che tornano, tanti comportamenti dietro le molestie sessuali. Ma si parla anche di Yemen, di conti italiani che non tornano, di bitcoin, di tendenze e psicologie di massa. Buona lettura!

venerdì 1 dicembre 2017

Capitan Flynn


E adesso per Donald Trump potrebbero arrivare i guai. Quelli veri. Non quelli evocati da presunte fake news, come lui ha sempre etichettato le informazioni e le inchieste della libera stampa sul Russiagate.

The taxe's shadows


AGGIORNAMENTO
Il Senato, nella notte, ha approvato la riforma fiscale con 51 sì e 49 no. Solo il repubblicano Bob Corker ha votato contro.

Donald Trump si gioca molto, se non tutto, sulla sua riforma fiscale. ma la strada è tutt'altro in discesa nonostante il presidente presenti il suo piano come il più favorevole ai ricchi e alla classe media, ovvero al suo elettorato e a quello che vorrebbe ingraziarsi.

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Quale pace?

Bisogna intendersi sulle parole e sulla propaganda. Troppa quest'ultima nei due anni di guerra a Gaza. In ogni caso il piano Trump è app...