Categoria un tempo apprezzata e invidiata, ancora oggi capace di attirare i sognatori, i senza briglie e gli amanti della giustizia nonché dell'uguaglianza
degli uomini, dei loro diritti e soprattutto, sempre e comunque, amanti della verità anche la più scomoda, ebbene la categoria dei giornalisti annaspa tra una crisi che l'ha falcidiata, una rivoluzione tecnologica alla quale fatica stare dietro e un sistema dell'informazione il quale crede che la notizia sia una merce vendibile come le altre. E che magari la notizia scomoda non sia proprio il massimo per un'impresa che per di più deve andare a raccattare pubblicità e consensi anche tra i poteri.
Ebbene per chi vuole capirne di più e farsi un'idea di quale gorgo si sia aperto sotto i piedi della professione in Italia e quali rischi, etici in principal modo, ma anche finanziari si trovi a dover affrontare, legga questi due ottimi pezzi: il primo parla della fossa in cui sta cadendo l'Istituto di previdenza dei giornalisti, il secondo sui rapporti tra i giornali e il potere (o i poteri), politici e finanziari.
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