sabato 30 settembre 2017

Avanti, da soli


Il voto della Catalogna sta mandando in crisi un'Europa che si stava cullando nel contenimento dei populismo e nella prospettiva della diarchia stabilizzatrice Merkel-Macron. Ma è la Spagna a finire sull'orlo del precipizio di una situazione che non è mai stata gestita politicamente e che il debole Rajoy pensava di domare solo sul versante militare. E così facendo ha posto le basi per la sua fine politica e rigettato Bruxelles sulla Dunkerque da dove si stava tirando fuori dopo l'uragano Brexit.

Si è votato nel Kurdistan iracheno e oltre il 90 per cento ha detto sì all'indipendenza e alla nascita della nazione curda. Ma la secessione possibile che agita di più, almeno l'Europa, è quella catalana con una sfida che ormai ha passato abbondantemente il limite della rivendicazione nell'ambito delle autonomie, anche molto ampie come quelle concesse dalla Spagna.

Il sabato del villaggio (globale) - 30 settembre 2017






Leggere per capire un po' meglio il villaggio del mondo e quello vicino a noi. Si parla di Trump e delle divisioni che provoca, delle democrazie dirette e di quelle che si spaccano, dei salari che si possono aumentare aiutando l'economia e del mondo ancora poco "open", di curdi e maoisti, ma anche di vini, futuro, cervelli di donne e  twitter.
Buona lettura

venerdì 29 settembre 2017

Per chi suona la tassa


Tagliare le tasse, il sogno di ogni politico, ad ogni angolo delle Terra. Un sogno e anche un incubo quando il taglio non è possibile e non si riesce ad effettuarlo. Promessa e disillusione per un politico vanno di pari passo e uguali sono le possibilità che ognuna si realizzi.

mercoledì 27 settembre 2017

Obamacare forever?


Entro lunedì prossimo il Senato deve riuscire ad abrogare l'Obamacare (Aca, Affordable Care Act) altrimenti non lo potrà più fare. E potrebbe essere la peggiore sconfitta subita finora nella non esaltante carriera presidenziale di Donald Trump.

martedì 26 settembre 2017

A tiro di missile

I missili - anche nel giorno in cui Kim Jong un ha detto che l'uso degli aerei al confine "è una dichiarazione di guerra degli Usa" - ormai sono il must di questa stagione di politica internazionale, il guanto di sfida lanciato all'America di Trump (e ai suoi alleati). Prima la Corea del Nord, ora l'Iran che risponde in questo modo, esibendo la sua forza, alle intenzioni - dichiarate anche in sede Onu - di arrivare a rompere lo storico accordo sul nucleare firmato dagli Usa di Obama nel 2015.

sabato 23 settembre 2017

Il sabato del villaggio (globale) - 23 settembre 2017



Leggere per capire un po' meglio il villaggio del mondo e quello vicino a noi. A cominciare dal mistero-affare-illusione bitcoin, poi la riforma fiscale di Trump, Isis, Brexit, Germania e perfino la guerra del Vietnam per finire sulla qualità dell'aria a Parigi. E sotto Parigi.

Buona lettura

Harvey e Kim, Maria e Donald

 

Questione di uragani, di disastri attesi, annunciati e, purtroppo, concretizzati. Washington e Pyongyang sono drammaticamente sulla rotta di collisione. A parole, per ora, senza contare le prove missilistiche  del piccolo dittatore nordcoreano e le muscolari esercitazioni  di Usa, Corea del Sud e Giappone.

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