giovedì 14 febbraio 2019

Un'altra breccia nel muro - Another breach in the wall


L'accordo potrebbe essere a un passo, Trump permettendo.

La novità è che Donald Trump pensa di firmare per impedire un altro shutdown, ma subito dopo proclamare lo stato d'emergenza al confine e costruire il "suo" muro con fondi ricavati da ministeri e agenzie federali. La speaker della Camera, Nancy Pelosi è decisa a impedire questo stratagemma - comunque rischioso per il presidente anche sul versante della popolarità presso l'elettorato più moderato - e i giudici potrebbero fermare la decisione. (Aggiornamento 15 - 02 -2019)

L'accordo sul muro al confine con il Messico, naturalmente. Repubblicani e Democratici sono arrivati a un'intesa per la costruzione di una barriera - si parla di solo fino spinato - di 55 miglia per un costo di 1,375 mld di dollari,

martedì 12 febbraio 2019

(Capo)Danno cinese



La guerra dei dazi fra America e Cina sta facendo male. Ad entrambi. Secondo una recente ricerca dell'Institute on International Finance, come spiega Axios, tuttavia uno degli obbiettivi di Donald Trump  - la riduzione del deficit commerciale che penalizza gli Usa - è stato in parte raggiunto.

venerdì 8 febbraio 2019

La tasse degli altri


Parlare di tasse e soprattutto decidere è materia complessa e  hot in tutto il mondo. Non parliamo dell'Italia - dove sarebbe più opportuno discutere di come non si pagano le tasse e di chi invece le versa tutte, fino all'ultimo, senza possibilità di sfuggirvi come i dipendenti - bensì degli Stati Uniti.

martedì 5 febbraio 2019

Armi Usa all'esercito del terrore


Uno scoop della Cnn rivela una clamorosa falla nei sistemi di sicurezza americana, quelli che dovrebbero vigilare ed evitare che armi particolarmente sofisticate e attrezzature ad alta qualità tecnologica non finiscano nella mani dei nemici dell'America, in primo luogo gruppi terroristici legati all'Islam radicale.

domenica 3 febbraio 2019

ExtremIsis, il ritorno


Isis sconfitto, forse sì, forse no. Anzi probabilmente proprio no. Colpito a fondo, ha lasciato sul terreno decine di migliaia di militanti, le sue strutture militari ma soprattutto finanziarie sono state compromesse, i suoi santuari e la sua leadership  in Siria e in Iraq spazzate via dagli attacchi aerei di Usa e Russia - e dai rispettivi alleati - e sul terreno dalle forze curde in primo luogo, appoggiati dalle milizie sciite.

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Quale pace?

Bisogna intendersi sulle parole e sulla propaganda. Troppa quest'ultima nei due anni di guerra a Gaza. In ogni caso il piano Trump è app...