mercoledì 11 novembre 2020

No frode. No vittoria (per Trump)


I funzionari elettorali americani il loro verdetto lo hanno già emesso: non ci sono evidenze di frodi in grado di influenzare, rimettere in discussione o ribaltare il verdetto che assegna Joe Biden alla casa Bianca.

I cronisti del NyTimes hanno ascoltato rappresentanti tanto democratici che repubblicani e il risultato è lo stesso: di famosi brogli, della truffa dei voti per arrivare a parlare di elezioni rubate come fa Trump, non vi sono prove (QUI). In America, rileva sempre il giornale, le frodi elettorali sono sempre state estremamente rare e mai hanno compromesso un voto. D'altro canto, si aggiunge, i margini con cui Biden ha vinto - in Georgia il vantaggio è di oltre 11 mila voti - sono tali che sarebbe praticamente impossibile imbastire un'operazione di raggiro, considerando anche il fatto di quante persone, di entrambi i partiti, hanno vigilato e stanno vigilando sullo scrutinio e riconteggio, laddove quest'ultimo è in corso anche per i ricorsi dei repubblicani.

Il sito di sinistra AlterNet fa anche due conti su e attorno ai comitati che Trump sta formando per dare battaglia  e avviare le cause nei diversi Stati: secondo la giornalista Meaghan Ellis Trump userebbe questi PAC per ottenere nuovi e indiretti finanziamenti da usare in futuro nelle sue battaglie. O per altri scopi. (QUI)

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